E se bastasse una sola seduta?
Il tabù della psicoterapia come “roba per matti” sembra essere quasi superato: secondo l’annuale classifica dei servizi più richiesti online nel 2019 stilata da ProntoPro.it (portale che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali), la professione dello psicologo sarebbe la più ricercata dai bergamaschi sul web.
«Eppure per molte persone la diffidenza resta, soprattutto quando si pensa alla possibilità che il percorso di psicoterapia possa richiedere un importante impegno in termini di tempo e denaro» osserva la dottoressa Laura Grigis, psicologa e psicoterapeuta.
«Ma non è detto che debba essere necessariamente così. Se invece si potesse avviare un principio di cambiamento con un unico, singolo colloquio, massimizzandone l’efficacia? Con l’obiettivo di trovare una risposta a questa domanda, circa 30 anni fa sono state avviate ricerche sulla cosiddetta Terapia a Seduta Singola».
Che cosa s’intende con una terapia a seduta singola?
[…] Il principio fondamentale della Terapia a Seduta Singola è evidenziare ed enfatizzare le risorse e i punti di forza che la persona già possiede: a volte la soluzione la si conosce già, “basta” solo continuare a metterla in pratica in maniera consapevole. L’approccio della Terapia a Seduta Singola è porre al centro la persona, utilizzando le sue stesse risorse per aiutarla a trovare ciò di cui ha bisogno per superare il momento di difficoltà (Miller, 2014). Nella Terapia a Seduta Singola il terapeuta non intende risolvere il problema o guarire la persona che ha davanti, ma si pone come un facilitatore: l’obiettivo diventerà quindi quello di comprendere al 100% il bisogno, per poi individuare e potenziare le risorse che la persona già possiede, che già ha appreso dalla sua esperienza quotidiana.
Tre assunti di base
> uno è il numero più frequente di sedute fatte in psicoterapia;
> tra il 20% e il 50% delle persone sceglie di fare una sola seduta;
> fino all’80% di esse riferisce di aver risolto il proprio problema o di stare meglio grazie a quell’unica seduta
[per maggiori info LoStudioDelloPsicologo]
In una società come la nostra in cui tutto è veloce, la terapia a seduta singola potrebbe essere il futuro dell’intervento psicologico?
Certamente sì, anche perché già da ora la domanda di benessere psicologico è legata a “servizi al bisogno”. Questa domanda non viene oggi adeguatamente soddisfatta, poiché quasi tutti i servizi psicologici, psichiatrici o di sostegno alla persona si basano sull’accesso tramite appuntamento, con liste d’attesa anche di mesi
Quali sono i vantaggi della Terapia a Seduta Singola?
> Meno tempo e Meno spesa
> Efficacia provata
> Posizione attiva del paziente
> Accesso immediato o riduzione dei tempi di attesa
> Sostegno al bisogno
> Flessibilità
In conclusione, credo sia importante sottolineare che la Terapia a Seduta Singola non elimina la possibilità di effettuare un percorso di psicoterapia “classico” in più incontri: ogni persona e ogni difficoltà presentano differenti necessità di approfondimento. Ma certamente è in grado di accogliere e soddisfare le nuove esigenze nel campo della salute mentale e i nuovi bisogni delle persone che cercano un sostegno psicologico: è uno strumento importante, che il professionista può utilizzare per migliorare l’efficacia del proprio intervento.
[intervista a cura di Giulia Sammarco, pubblicata su Bergamo Salute n° 55 – Maggio/Giugno 2020]
Lascia un commento