Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC)

Il disturbo ossessivo compulsivo, che colpisce circa il 2% delle persone nell’arco di una vita, è caratterizzato da pensieri, immagini o impulsi ricorrenti (le ossessioni). Questi generano emozioni spiacevoli come ansia e disgusto, obbligando la persona che soffre di DOC ad attuare azioni ripetitive (le compulsioni) per tranquillizzarsi.

Il DOC può esordire nell’infanzia, nell’adolescenza o nella prima età adulta. In molti casi i primi sintomi si manifestano molto precocemente, nella maggior parte dei casi prima dei 25 anni.

Cosa sono le ossessioni?

Le ossessioni sono pensieri o immagini intrusivi e ripetitivi, percepiti come incontrollabili e fastidiosi da chi li sperimenta. Generano emozioni sgradevoli e molto intense, quali sopratutto ansiadisgusto e senso di colpa e spingono la persona, ad agire delle compulsioni per recuperare uno stato di benessere e tranquillità.

Cosa sono le compulsioni?

Le compulsioni invece sono comportamenti ripetitivi (controllare, lavare, ordinare, ecc.) o azioni mentali (pregare, ripetere formule, contare) che hanno la funzione di le emozioni sgradevoli e intense generate dalle ossessioni.

Diverse tipologie di DOC

Contaminazione

Il timore principale è legato alla possibilità di entrare in contatto con sostanze “contaminanti” come sporco, polvere, immondizia, ma anche urine, feci, sangue e siringhe, carne cruda, persone malate, genitali, sudore, e persino saponi, solventi e detersivi, contenenti sostanze chimiche potenzialmente “dannose”.

Se la persona entra in contatto con uno degli agenti “contaminanti”, o comunque avverte una sensazione di sporco, mette in atto una serie di compulsioni (rituali) di lavaggio, pulizia, sterilizzazione o disinfezione. Ciò allo scopo di neutralizzare l’azione dei germi e a tranquillizzarsi rispetto alla possibilità di contagio o a liberarsi dalla sensazione di sporco e disgusto.

Controllo

Le persone che ne soffrono tendono a controllare e ricontrollare. Ciò per essere sicuri di aver fatto il possibile per prevenire qualunque possibile catastrofe.

All’interno di questa categoria vi sono sintomi quali controllare di: aver chiuso le porte e le finestre di casa, le portiere della macchina, il rubinetto del gas e dell’acqua, aver spento le luci in ogni stanza di casa, o di non aver investito involontariamente qualcuno con la macchina (…).

Ossessioni pure

sintomi sono pensieri o, più spesso, immagini relative a scene in cui la persona attua comportamenti indesiderati e inaccettabili. Questi sono privi di senso, pericolosi o socialmente sconvenienti (aggredire qualcuno, avere rapporti omosessuali o pedofilici, tradire il partner, bestemmiare, compiere azioni blasfeme, offendere persone care, ecc.).

Queste persone non hanno né rituali mentali né compulsioni, ma soltanto pensieri ossessivi.

Ciononostante mettono in atto strategie per tranquillizzarsi. Ad esempio ripassano mentalmente il passato per assicurarsi di non aver fatto certe cose. Oppure monitorano costantemente le sensazioni che provano e si sforzano di contrastare pensieri e impulsi sgraditi.

Ossessioni superstiziose

Si tratta di un pensiero superstizioso portato all’eccesso. Il soggetto è dominato da regole per cui deve fare o non fare determinate cose, pronunciare o non pronunciare alcune parole, vedere o non vedere certe cose (es. carri funebri, cimiteri, manifesti mortuari), certi numeri o certi colori, ecc. contare o non contare un numero preciso di volte degli oggetti, ripetere o non ripetere particolari azioni il “giusto” numero di volte. Tutto ciò perché violare le regole potrebbe essere determinante per l’esito degli eventi e far accadere cose negative a sé o ad altri.

Tale effetto può essere scongiurato soltanto ripetendo l’atto (es. cancellando e riscrivendo la stessa parola, pensando a cose positive) o facendo qualche altro rituale “anti-iella”.

Ordine e simmetria

Chi ne soffre non tollera assolutamente che gli oggetti siano posti in modo anche minimamente disordinato o asimmetrico. Ciò gli procura una sgradevole sensazione di mancanza di armonia e di logicità. Libri, fogli, penne, asciugamani, videocassette, cd, abiti nell’armadio, piatti, pentole, tazzine, devono risultare perfettamente allineati, simmetrici e ordinati secondo una sequenza logica (es. dimensione, colore, ecc.).

Quando ciò non avviene queste persone passano ore del loro tempo a riordinare ed allineare questi oggetti, fino a sentirsi completamente tranquilli e soddisfatti.

Come curare il DOC con la Psicoterapia

La psicoterapia cognitivo comportamentale è l’approccio con maggiori evidenze scientifiche di successo ed efficacia rispetto al DOC.

La tecnica più usata è l’esposizione e prevenzione della risposta. Questa tecnica si basa sul fatto che l’ansia e il disgusto tendono a diminuire spontaneamente dopo un lungo contatto con lo stimolo stesso. Così, le persone con l’ossessione per i germi possono essere invitate a stare in contatto con oggetti “contenenti germi” (esempio, prendere in mano dei soldi) finché l’ansia non è scomparsa. La ripetizione dell’esposizione, che deve essere condotta in modo estremamente graduale e tollerabile per il paziente, consente la diminuzione dell’ansia fino alla sua completa estinzione. Il tutto, sospendendo o rimandando nel tempo gli abituali comportamenti ritualistici che seguono alla comparsa dell’ossessione.

La psicoterapia cognitivo comportamentale inoltre mira alla cura del DOC attraverso la modificazione di alcuni processi di pensiero automatici e disfunzionali. In particolare, agisce sull’eccessivo senso di responsabilità, sull’eccessiva importanza attribuita ai pensieri, sulla sovrastima della possibilità di controllare i propri pensieri e sulla sovrastima della pericolosità dell’ansia, che costituiscono le principali distorsioni cognitive dei pazienti con DOC.

[Tratto da Ipsico – Disturbo ossessivo compulsivo (DOC) del 28/10/2019]

 

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Laura Grigis Psicologa Bergamo
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